biografia

Fabio Savoldi dal 1985 inizia un percorso personale di ricerca artistica informale-materica che lo porta a scoprire svariati materiali e a sperimentare diverse tecniche espressive.
Nel 2000 nascono il ciclo dei Libri e il ciclo delle Presenze (del 1990) con nuove forme e cromie. Questi cicli di opere hanno come tema la memoria e il rapporto tra l’uomo e la società contemporanea.
Negli anni successivi i lavori di Fabio Savoldi avranno come fulcro due  temi  ancora oggi  rappresentati: La Luce e Il Tempo.
Dal 2004 con il ciclo dei Cerini  Fabio Savoldi caratterizza il proprio lavoro, con una materia apparentemente semplice come i pastelli a cera, ma estremamente complessa e raffinata come le composizioni che crea. I trucioli dei pastelli a cera sono puro colore, usato nel rappresentare stelle, galassie, buchi neri, ovvero la luce.
Dal 2011 lavora al tema del Tempo da cui nascono le fotografie cancellate, opere in cui il tempo si materializza nei trucioli di gomma. Le fotografie si trasformano cancellandole, lasciando all’interno dei trucioli residui, parte della loro immagine. Rappresentazione del tempo che nel suo incessante fluire cambia tutte le cose.
La ricerca artistica di Fabio Savoldi consiste nel raffigurare la Luce e il Tempo ♦ Luce materica – tempo materializzato
Il rapporto con la materia è evidente in tutte le sue opere; dell’uomo sono presenti soltanto l’intelletto, la sensibilità e la sensualità.
Fabio Savoldi vive a Leno in provincia di Brescia.
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